“Storie di formaggi e biodiversità”: ecco com’è andata

La storia del nostro Caseificio inizia nel lontano 1955 nella campagna trevigiana vicino al fiume Piave in un luogo ricco di storia e di bellezze naturalistiche uniche nel loro genere. E in questo splendido territorio la nostra famiglia ha iniziato a produrre in un’antica fattoria i prodotti caseari, lavorando sempre con passione, utilizzando il latte a km 0. E  questo amore per la natura e il valore che attribuiamo al nostro territorio è stato il motivo per cui è stato pensato e organizzato il Blog Tour ” Storie di formaggi e biodiversità”.

Un affiatato gruppo di food blogger professioniste in sella ha percorso un itinerario immerso nella natura campestre più caratteristica della nostra provincia, per giungere in un antico mulino risalente alla metà dell’ XVI secolo, oggi ristrutturato in un’accogliente locanda contraddistinta dal fascino d’altri tempi.

degustazione

Nella romantica atmosfera della locanda Rosa Rosae caratterizzata dal suo mulino ancora funzionante, dai muri di pietra e pavimenti e travi originali dell’epoca, è iniziato un coinvolgente momento di approfondimento e formazione presieduto dal delegato Mario Innocente, rappresentante Onaf di Treviso Formaggi, interessante ed istruttivo dedicato alla storia dei formaggi del Piave realizzati ancora oggi dal nostro Caseificio, con latte italiano al 100% tramite antichi metodi caseari di lavorazione.

Successivamente alla  fase di degustazione, le blogger si sono cimentate in una vera e propria gara all’insegna di ricette ideate con ingredienti Tomasoni e ispirate alla stagionalità dei prodotti locali. Ogni assaggio si è rivelato una sorpresa e ogni ricetta ha svelato fantasia e originalità.  La premiazione della vincitrice ha visto trionfare su tutte le partecipanti Daniela Boscariolo, ideatrice del blog Timo e Lenticchie con la ricetta “Brisè d’autunno con cantarelli, zucca e formaggi del piave”.

Brisé d'autunno cantarelli zucca e formaggi del Piave 9

Quando al primo calare del sole la natura ha iniziato ad assumere i colori più caldi e amichevoli, il gruppo, guidato dal professor Silvano Rodato, docente universitario di alimentazione e territorio, è stato coinvolto in un affascinante tour alla scoperta delle erbe spontanee e aromatiche, che nascono e crescono nel territorio del Piave per apprendere il loro utilizzo in cucina. Ogni partecipante ha potuto così realizzare il proprio erbario personalizzato, con la classificazione delle piante, come ricordo della giornata.

Quando la convivialità che contraddistingue l’amore per il cibo incontra la biodiversità del territorio, ogni gusto diventa una scoperta e ogni sapore si trasforma in un viaggio.

 

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