I formaggi nella nuova piramide alimentare

Come molti di voi sapranno, la piramide alimentare è un grafico che illustra la dieta mediterranea. Alla base si trovano i cibi o comportamenti da attuare con più frequenza e in quantità maggiori, in cima quelli da adottare meno.

Rispetto alla vecchia piramide alimentare tra i punti messi in discussione c’è il ruolo dei grassi, in particolare i grassi di origine vegetale, come l’olio d’oliva, che vengono posizionati alla base della piramide, tra le abitudini quotidiane. Non tutti i carboidrati inoltre hanno le stesse valenze nutrizionali: pane, pasta e riso, collocati una volta alla base, secondo la nuova piramide alimentare devono essere relegati all’apice della piramide stessa.

La carne si trova in posizione apicale, con un consumo indicativo di 1-2 porzioni alla settimana, mentre i latticini compaiono nella dieta quotidiana come fonti importanti di calcio in quantità di 2-3 porzioni al giorno.

1 porzione di latticini corrisponde a:

– 200 ml di latte, yogurt o fiocchi di latte

– 30 g di formaggio duro o semiduro

– 60 g di formaggio a pasta molle

Considerando un pasto principale, la quantità ideale di formaggi stagionati è circa 50-60 g (pari a 2 porzioni indicate dalla piramide) e per i formaggi freschi circa 100-120 g (pari a 2 porzioni indicate dalla piramide). In entrambi i casi, meglio abbinarli a del pane integrale e a verdure, ricchi di fibre.

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