Formaggi e salute aspettando la Tomasoni Run Experience

Ciao a tutti,
la Treviso in Rosa si avvicina, e anche io come tutti gli anni parteciperò.

Chi mi segue sa che adoro fare jogging d’estate e d’inverno mi dà un senso di libertà, inoltre nostro caseificio è partner dell’evento e quest’anno come avrete letto stiamo organizzando una nuova sfida per le blogger: la “Tomasoni Run Experience”. 

E’ un’occasione per riflettere sull’importanza della sana alimentazione e sull’attività fisica per avere una vita sana e perchè no anche felice.

Oggi sfatiamo qualche mito e diamo qualche suggerimento sul binomio formaggi e salute. Spesso infatti i formaggi freschi sono stati messi sotto accusa per il loro contenuto di grassi saturi, causa di svariati disturbi, ma recenti ricerche scientifiche hanno rivalutato l’intera categoria sfatandone il mito.

Grazie al mix di proteine altamente digeribili e assimilabili, vitamine D e del gruppo B e minerali come calcio, zinco e fosforo, i formaggi, se mangiati in quantità corrette e senza eccessi, possono persino avere effetti protettivi nei confronti di patologie che fino a poco tempo fa erano accusati di favorire il rischio cardiaco, stimolano la produzione di colesterolo “buono” senza provocare un aumento di quello “cattivo” questi lipidi hanno inoltre un elevato potere saziante.

Non è vero che tutti i formaggi contengono lattosio

«I formaggi a pasta dura, come emmental, grana padano e parmigiano reggiano, stagionati per più di un anno, possono essere consumati con moderazione anche dagli intolleranti», Il motivo? «Durante l’invecchiamento, mese dopo mese il lattosio viene trasformato in acido lattico. Il parmigiano reggiano Dop stagionato 30-36 mesi può essere addirittura definito “lactose free”. Le versioni delattosate sono ok se l’intolleranza è severa; ma se è lieve, è bene non eliminare del tutto questo zucchero del latte dalla dieta: il consumo di piccole dosi induce nell’organismo la produzione dell’enzima in grado di digerirlo, mentre se viene tolto del tutto paradossalmente i disturbi si aggravano».

Quanto formaggio mangiare e quando

Secondo la dottoressa Giulia Sturabotti, per assicurarti i preziosi nutrienti del formaggio, senza eccedere con i lipidi, puoi portare in tavola questo alimento 2-3 volte alla settimana, consumandolo al posto di uova o carne. «Occhio non solo alla frequenza, ma anche allequantità». «Secondo le indicazioni della Società italiana di nutrizione umana (Sinu) la porzione giusta è di 50 g per i tipi stagionati e di 100 g per quelli freschi».

Eva

 

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