Nuovo studio, i latticini proteggono memoria e linguaggio dopo i 65 anni 

Quando il nostro corpo invecchia, rallentano alcune funzionalità del nostro organismo. 

Memoria e linguaggio possono essere tra i primi che possono farci “perdere colpi”, a causa di un invecchiamento che investe il sistema cerebrale. Possono infatti capitare vuoti di memoria oppure la mancanza di parole di uso comune. 

Uno dei migliori alleati per contrastare il declino cognitivo è sicuramente la buona alimentazione, che permette al corpo di assorbire quei principi nutritivi di cui ha bisogno anche in età più avanzata. I latticini, in particolare, ricchi di vitamina D, sono risultati fedeli compagni per preservare memoria e linguaggio. 

Lo ha anche confermato un nuovo studio canadese che ha dimostrato come il consumo regolare di latticini,negli over 65, sia un valido alleato per preservare le performance cognitive

Lo studio

Un team di ricercatori universitari del Québec ha effettuato una ricerca su circa 8mila partecipanti over 65 monitorando l’assunzione dei prodotti lattiero-caseari in relazione ad alcune funzioni: capacità di memoria, velocità psicomotoria e funzioni esecutive (la corretta reazione del corpo a stimoli esterni).  

I test hanno evidenziato che coloro che assumevano almeno 2 porzioni e mezzo di latticini al giorno presentavano una migliore fluenza verbale, testimoniando così una positiva correlazione tra consumo di latte e derivati e funzioni cognitive. 

Ma quali sono i latticini “anti-age”?   

Quelli con vitamina B12 e vitamina D, ricchi di minerali e peptidi, presenti soprattutto nei prodotti fermentati come yogurt e kefir per un effetto protettivo e preventivo.

Da non dimenticare che calcio e proteine sono fondamentali anche per il rafforzamento dell’apparato muscolo-scheletrico che, con il passare degli anni, subisce un indebolimento.

Fonte: Lattendibile, Assolatte

Nuove ricette per le festività natalizie? Eccone 4!

Il periodo natalizio è senza dubbio uno dei momenti dell’anno preferiti da milioni di persone in tutto mondo. La magica atmosfera invernale tra luci, doni e leccornie si è addentrata sempre di più nella nostra tradizione, diventando un momento di riunione e condivisione unico.

A rendere ancora più speciali queste feste, sono le prelibatezze che le coronano. Dolci, primi piatti, secondi piatti, bevande calde che scaldano il palato e il cuore. Insomma, patrimoni culinari che si tramandano di generazione in generazione. Non mancano lasagne, tortellini in brodo, capponi, musetti, pandori e panettoni e centinaia di altre ricette, espressione delle culture gastronomiche delle diverse regioni d’Italia, che arricchiscono le nostre tavole imbandite.

In questo articolo troverete quattro proposte sfiziose per portare in tavola durante queste festività sapori buoni ed autentici per stupire i vostri cari. Ecco le nostre idee:

Albero di Natale con palline farcite al formaggio

Porta il simbolo del Natale anche in tavola! Con questa ricetta stupirai grandi e piccini, conquistandoli con un antipasto sfizioso e dal cuore filante, divertente da condividere e soprattutto.. super gustoso!

Ingredienti

  • 500 g di impasto per pizza
  • 1 uovo sbattuto con 1 cucchiaio di acqua
  • Burro fuso
  • 300 g di Caciottella Formaggi Tomasoni
  • 200 g di San Saverio grattugiato
  • 1 cucchiaio di erbe aromatiche di Provenza
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato

Preparazione

Taglia a cubetti la Caciottella. Su una superficie infarinata, dall’impasto per la pizza, ricavane 33 palline. Avvolgi ogni cubetto di Caciottella con una pallina di impasto, formando una palla ben sigillata.

Metti le palline con la giuntura verso il basso sulla teglia da forno rivestita di carta forno e disponile a forma di albero di Natale.

Spennella le palline di pasta con l’uovo sbattuto e cuoci in forno preriscaldato a 200° fino a doratura (circa 15/20 minuti).

Nel frattempo, sbatti insieme burro fuso, il San Saverio e le erbe aromatiche.

Spennella sulle palline e servite subito.

Ricetta di Ilenia Bazzacco.

Risotto con radicchio tardivo di Treviso, Squaqquì e salsa allo zafferano

Il risotto al radicchio è un classico della tradizione. In questa ricetta è presente un abbinamento perfetto tra la nota leggermente amara del radicchio ed il freschissimo e delicato sapore del nostro Squaqquì Tomasoni. Il tutto unito dalle note speziate dello zafferano.

Ingredienti

  • 320 g di riso Vialone Nano
  • 100 g di Squaqquì Tomasoni
  • 300 g di radicchio tardivo di Treviso
  • Burro
  • 200 g di Grana Padano grattato
  • Brodo di carne quanto basta
  • Per la salsa allo zafferano
  • 50 g di Scalogno tritato
  • 100 g di Vino bianco
  • 100 g di Acqua
  • 1 g di pistilli di Zafferano
  • Sale
  • 5 g di Maizena
  • Per la guarnizione:
  • 300 g di panettone classico

Preparazione

Per la salsa allo zafferano:
Cuoci lo scalogno con il vino bianco, facendolo evaporare completamente, aggiungi l’acqua, fai bollire per 5 minuti, lega con la maizena diluita, filtra e aggiungi lo zafferano lasciando in infusione per 20 minuti fuori dal fuoco.

Per il panettone:
Tosta in forno a 180°C il panettone tagliato a pezzi per circa 5 minuti, togli dal forno e tieni da parte.

Per il risotto:
In una casseruola fai tostare il riso, aggiungi poco per volta il brodo caldo e aggiungi il successivo mestolo solo quando il precedente si sarà assorbito.

Togli dal fuoco e manteca con il burro, lo Squaqquì, il radicchio tagliato a piccoli pezzettini, se è necessario regola di sale e servilo con la salsa allo zafferano e il panettone croccante.

Ricetta di Ilenia Bazzacco

Cotechino con Potage Parmentier e Latteria al Tartufo

Una versione gourmet del classico cotechino, servito con una crema a base di patate, porri e panna dal gusto delicato, e impreziosito da qualche scaglia del nostro Latteria al Tartufo.

Ingredienti

  • Per il potage parmentier:
  • 250 g di Porri
  • 750 g di Patate
  • 200 g Panna fresca liquida
  • 500 g Brodo di carne
  • Sale fino
  • Pepe nero
  • Olio extravergine d’oliva
  • Per accompagnare:
  • 1 cotechino già cotto e tagliato a fette
  • 200 g di Latteria al tartufo Formaggi Tomasoni

Preparazione

Sbuccia le patate, lavale quindi tagliale a piccoli pezzetti.
Lava e togli la prima foglia esterna del porro, dopo di che taglialo a rondelle.
Rosola i porri con poco olio, aggiungi il brodo caldo.

Passati 5 minuti aggiungi le patate e se necessario aggiungi il rimanente brodo.
Cuoci a fuoco moderato fino a che le patate sono morbide.
A cottura ultimata, frulla il tutto, aggiungi la panna e fai cuocere per altri 5 minuti.

Servi la potage parmentier calda accompagnandola con le fette di cotechino e qualche scaglia di Latteria al Tartufo.

Ricetta di Ilenia Bazzacco

Torta di zenzero con Ricotta di Capra e biscotti

Alternative ai classici dolci natalizi? Questa torta è un’autentica celebrazione del Natale, farcita con una spumosa e delicata crema di ricotta di capra che si sposa a meraviglia con un impasto morbido e goloso dalle note speziate.

Ingredienti

  • Per la base
  • 75 g di burro
  • 300 g di farina 00
  • 2 cucchiai di mix di spezie (in egual quantità: zenzero in polvere, cannella in polvere e chiodi di garofano in polvere)
  • 1 bustina di lievito
  • 6 uova
  • 240 g di zucchero a velo
  • 100 g di yogurt naturale
  • Per la farcitura
  • 300 g di confettura di mirtilli rossi (oppure fragola o frutti di bosco)
  • 500 g di Ricotta di capra Tomasoni
  • 200 g di zucchero a velo
  • Per la copertura
  • 400 g di burro
  • 200 g di zucchero a velo
  • La scorza grattata di 1 arancia
  • Per i biscotti
  • 300 g di farina 00
  • 150 g di burro
  • 100 g di zucchero a velo
  • un uovo
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere

Preparazione

Per i biscotti:
Unite insieme tutti gli ingredienti, facendo attenzione a due semplici regole: burro freddo da frigorifero e uova a temperatura ambiente.
Potete impastare con le vostre mani o usando la planetaria con il gancio.
Una volta assemblati tutti gli ingredienti avvolgete l’impasto in una pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per almeno un paio di ore.
Trascorso il tempo, stendete la pasta frolla e ricavate i biscotti scegliendo le formine che più vi piacciono.
Per la cottura: infornare a 180° per 15 minuti.

Per la farcitura:
Con le fruste, monta la Ricotta con lo zucchero a velo e mettila in frigorifero.
Per la copertura:
con le fruste, monta il burro fino a farlo diventare bello spumoso, aggiungi poco alla volta lo zucchero a velo e la scorza grattata dell’arancia. Trasferisci in frigorifero fino al momento di completare la torta.

Per la torta:
Sciogli il burro.
Sbatti le uova e lo zucchero fino a farlo triplicare di volume.
Aggiungi il burro fuso, lo yogurt, e le polveri (quali farina, spezie e lievito setacciati).
Versa la pastella in uno stampo dal bordo removibile, di 24 cm di diametro, rivestita sul fondo di carta forno.
Cuoci in forno preriscaldato a 175° per circa 50 minuti.
Lascia raffreddare la torta prima di estrarla dallo stampo.
Taglia la torta in quattro dischi.
Su ogni disco distribuisci una generosa quantità di confettura e di crema di ricotta, sovrapponili pressando leggermente.
Metti in frigorifero per 30 minuti e togli dal frigo la crema al burro.
Passato il tempo, rivesti la torta con la crema al burro in modo omogeneo e adagia, pressando con delicatezza, i biscotti decorati.

Ricetta di Ilenia Bazzacco

Formaggi a colazione? Partiamo bene!

Scopri i benefici dei latticini a colazione

Non c’è niente di meglio che svegliarsi alla mattina con una bella colazione in grado di darci la giusta carica per affrontare la giornata.

Dobbiamo pensare che facendo un primo pasto mattutino, prendendoci il tempo giusto (almeno 15 minuti) e scegliendo gli alimenti più corretti, ci assicuriamo in media già il 20-30% dell’apporto calorico giornaliero e i nutrienti necessari per svolgere le nostre attività, dal lavoro allo sport.

Saltare la colazione è un grande errore perché potrebbe comportare sonnolenza, difficoltà di concentrazione ed ipoglicemia, perché l’organismo si vede obbligato a ricavare le energie e i nutrienti necessari da stress metabolici. È però fondamentale non abusare di troppi zuccheri, perché spesso lasciano posto alla fame e rischiano di causare un rapido aumento della glicemia. 

Qual’è, quindi, la formula giusta per una colazione corretta?

La ricetta perfetta si compone di carboidrati complessi, proteine e grassi, come una fetta di pane nero integrale o di segale, spalmata con uno strato di crema di nocciole o mandorle al 100% oppure latte, yogurt e/o formaggio fresco tipo ricotta, che provvedono a limitare il senso di sazietà e la glicemia, dato rivelato da uno studio dell’Università di Tel Aviv, presentato al meeting della Endocrine Society a Boston.

Avete mai provato la combinazione ricotta, frutta fresca e muesli? Il mix perfetto di proteine, vitamine e fibre che nella giusta quantità è ideale per partire con una marcia in più.

Una protagonista ideale per la colazione è la Ricotta con latte di Caseificio Tomasoni, azienda lattiero-casearia di Breda di Piave (TV): un prodotto soffice e gustoso consigliato per chi ama alimentarsi in modo sano ed equilibrato. Creata con solo latte veneto, è riconosciuta per la sua genuina e inconfondibile bontà.

Un’alternativa ancora più digeribile è la Ricotta con latte di capra Tomasoni, un formaggio fresco e cremoso caratterizzato da un gusto delicatamente dolce.

Fonte: Lattendibile, Assolatte

Latte di capra: conosci i segreti della sua digeribilità?

Leggero, digeribile e saporito, il latte di capra è diventato sempre più centrale nella nostra dieta quotidiana, affiancandosi alle altre varietà di latte, come quello vaccino, di bufala e di pecora ad esempio. 

Il latte di capra è diventato un valido alleato per la nostra alimentazione. È altamente digeribile innanzitutto, perché i suoi globuli lipidici (ossia le particelle di grasso che lo costituiscono) sono più piccole e quindi facilitano il lavoro dell’intestino. Inoltre, gli acidi grassi a catena corta del latte di capra sono costituiti da un numero inferiore di atomi di carbonio, che vengono assorbiti in poco tempo dalla mucosa intestinale e inviati successivamente al fegato con facilità. 

Oltre ad essere molto digeribile, il latte di capra contiene moltissime qualità nutrizionali. È ricchissimo di fosforo, calcio, potassio e non agevola l’aterogenesi, ossia il deposito dei grassi all’interno delle arterie e dei vasi sanguigni. 

Curiosità!

Il latte caprino possiede delle caratteristiche comuni al latte materno, come la presenza della taurina, un amminoacido che svolge diverse funzioni per l’organismo, favorendo ad esempio la sintesi della bile e rafforza il sistema immunitario. Grazie a questa somiglianza, il latte di capra genera difficilmente allergie ed è maggiormente accettato ed assorbito dal corpo umano, soprattutto quello dei più piccoli.

Anima leggera, sapore deciso

Il latte di capra non è solo un alimento che merita la nostra attenzione per il benessere del nostro organismo, ma anche per il gusto! Infatti i formaggi a base di latte di capra hanno un sapore più marcato, forte e deciso. Ideali quando accostati ad ingredienti che ne bilanciano la punta leggermente acida.

Il nostro Caseificio produce formaggi caprini da tre generazioni. Infatti quella di Tomasoni è una ricca offerta di proposte, come lo Stracchino di Capra, freschissimo e cremoso; il Soffio di Capra, una ricotta morbida e saporita; la Caciotta di Capra, bianca e profumata; ma anche il Primodì di Capra, un formaggio freschissimo e lievemente sapido e non poteva mancare il Capriccio di Capra, un formaggio semi-stagionato dal gusto inconfondibile e genuino.

Scopri qui tutti i nostri prodotti a base di latte caprino e lasciati stupire dalla loro fantastica leggerezza.

Buona alimentazione, buono sport!

Lo sport è un’attività in cui, a qualsiasi età, non si dovrebbe mai rinunciare. Tanti sono i benefici dell’attività motoria a qualsiasi intensità si pratichi: ad esempio lo sviluppo muscolare, la riduzione del grasso, la regolazione ormonale e le funzioni del sistema immunitario.

Non possiamo tralasciare i grandi vantaggi che lo sport apporta a livello mentale, aiutando a minimizzare lo stress e, allo stesso tempo, migliorando l’autostima. 

Mai come in questi anni sport e alimentazione sono diventati così interconnessi. Da un lato, la corretta alimentazione aiuta l’organismo ad introdurre l’energia e i nutrienti necessari per lo svolgimento dell’attività sportiva, dall’altro lato quest’ultima permette al nostro corpo di raggiungere nel tempo un ottimo stato di salute. 

L’alimentazione di chi pratica sport deve essere equilibrata. La dieta quotidiana dovrebbe rispettare il giusto bilanciamento tra macro e micro nutrienti: 55% carboidrati, 25/30% proteine e 15/20% grassi.

Gli alimenti che hanno acquisito sempre più rilevanza nella dieta dei più sportivi sono i latticini, i quali si stanno scoprendo, oggi, portatori di grandi benefici nutrizionali.

I carboidrati presenti nei formaggi freschi, ad esempio, forniscono un apporto energetico immediato. I grassi, disponibili nei formaggi più stagionati forniscono le energie da immagazzinare nell’organismo e da utilizzare in performance prolungate.
Le proteine nobili invece favoriscono il rinnovamento delle proteine, indispensabili per la forza muscolare. Fosforo e calcio rafforzano le ossa e assicurano la corretta contrattilità muscolare.

La volontà di offrire prodotti buoni e genuini ricchi di vantaggi per il benessere è da sempre nostro interesse. Il nostro obiettivo è poter riunire chi desidera la genuinità senza rinunciare al gusto, tramite un’offerta di formaggi freschi, stracchini, robiole, primi sali e semi-stagionati che preservano tutti nutrienti e le proprietà benefiche, grazie a processi di produzione che mettono sempre la qualità e la bontà del prodotto al primo posto. 

Lo sapevi che una tazza di latte può valere 50 mila anni di salute in più?

Nella valutazione della salute della popolazione mondiale, rappresentativo è il Global Burden of Diseases, ossia il “carico globale di malattia”, una valutazione dell’incidenza delle diverse malattie, infortuni e fattori di rischio sulla nostra salute.

L’ultimo report ha fornito dei dati positivi in merito all’andamento della salute dell’uomo. Questa sembra infatti essere migliorata nell’ultimo ventennio e l’aspettativa di vita alla nascita è aumentata di oltre 6 anni (73,5 anni rispetto ai 67 del 2000).

Tuttavia, in Italia e nei Paesi ad alto reddito il tempo trascorso in “cattive condizioni di salute” non si è modificato di molto, restando approssimativamente intorno ai 10 anni. Indice rappresentativo degli anni vissuti in condizioni di salute non ottimali è il DALYs (acronimo di Disability Adjusted LifeYears) che stima per gli italiani uno spreco di salute pari a 2 milioni di anni. 

Tra i fattori che incidono sulla perdita di salute In Italia e nei Paesi ad alto reddito ci sono: fumo di tabacco, ma anche iperglicemia, ipertensione, eccedenza ponderale e consumo di bevande alcoliche. Quindi oltre che con le sigarette, gli italiani subiscono ripercussioni sulla salute anche con le cattive abitudini alimentari.  

Al primo posto come maggior incidenza in salute c’è il basso consumo di cereali integrali e l’eccessivo consumo di carne rossa e di sodio. Dopo di che, scendendo in classifica tra i maggiori responsabili del carico di malattia c’è il basso consumo di legumi, fibra, frutta secca e fresca, l’elevato consumo di bevande zuccherate, lo scarso consumo di verdura e di latte.

Pensate che ogni anno in Italia avviene uno spreco di oltre 50 mila anni di vita sana dovuto alla scarsa assunzione del latte ed è uno spreco di salute che potrebbe essere evitato semplicemente bevendo una tazza di latte a colazione o assumendo qualche spuntino a base di latte.

In Italia, il consumo di latte sta diminuendo sempre di più. Per questo motivo noi di Caseificio Tomasoni vogliamo sostenere l’importanza di questo alimento che, assieme ai suoi derivati, costituisce un tassello chiave della nostra alimentazione quotidiana.  

Fonte: Lattendibile, Assolatte

Probiotici dei latticini e Probiotici della frutta? Una combinazione Pro-salute e Pro-gusto!

Stress e sbalzi di temperatura indeboliscono il nostro sistema immunitario, rendendoci più vulnerabili a virus e batteri.

La composizione del microbiota intestinale, ossia l’insieme di microorganismi che popolano il nostro sistema gastrointestinale, è fondamentale per la nostra salute perché indirizza il nostro sistema immunitario a saper riconoscere i batteri “buoni” da quelli “cattivi”.

I latticini probiotici,microorganismi batterici vivi,sono dei validissimi alleati per regolare il microbiota e per supportare l’azione della microflora intestinale, soprattutto per proteggere la nostra salute nei momenti di stress e nei cambi di stagione.
Per favorire l’azione dei probiotici, esistono i prebiotici che rappresentano il perfetto carburante per questi microorganismi: inulina, galatto-oligosaccaridi e lattulosio non vengono digeriti dagli enzimi del piccolo intestino e possono essere quindi utilizzati dai bidifobatteri e dai lattobacilli (i due ceppi più importanti di batteri lattici) per colonizzare in maniera positiva la mucosa intestinale.

Dove sono contenuti i prebiotici?
Nella frutta! Mele, melograni, kiwi e banane sono i frutti che meglio stimolano la crescita e l’attivazione del metabolismo dei batteri probiotici. 

Abbinare stracchino e crescenza nella versione probiotica a frutta ricca di prebiotici è la perfetta combinazione per il miglior equilibrio del microbiota intestinale. Una sinergia tra alimenti che fa la differenza!

Nello Stracchino Probiotico Tomasoni, formaggio morbido e cremoso, i ceppi di fermenti lattici utilizzati (Lactobacillus Acidophilus e il Bifidobacterium) concorrono a sostenere le difese naturali del tratto gastrointestinale e a mantenere sempre attivo il sistema immunitario.

Provalo a colazione su una fetta di pane integrale, abbinato ad un frutto!

Fonte: Lattendibile, Assolatte

Migliorare la memoria tramite l’alimentazione? È possibile!

Chi più, chi meno, siamo tutti soggetti a piccole dimenticanze e momenti in cui la nostra concentrazione non è sempre al massimo: ci capita di dimenticare un appuntamento, scordare oggetti in giro, avere un improvviso vuoto di memoria. Perché ci capita? Vecchiaia o stress? 

È fondamentale sottolineare che la quantità di input a cui siamo esposti quotidianamente non ci aiuta nella riorganizzazione delle informazioni che accumuliamo e gli stati d’ansia ci ostacolano in questo lavoro di immagazzinamento cognitivo. Si può fare qualcosa?

La risposta è sì! Un primo fattore fondamentale è l’allenamento della memoria. Siamo dotati infatti di una “riserva cognitiva” che ci aiuta nell’elaborazione di tutti i flussi cognitivi e può essere implementata tramite attività quotidiane di esercizio, come studiare, leggere e dialogare, fare giochi di logica come parole crociate e sudoku. Ma anche l’alimentazione svolge un ruolo importante. Mantenere una dieta equilibrata tramite l’assunzione di frutta, verdura, latticini e pesce, aiuta a tenere sotto controllo la pressione arteriosa ma funge anche da “nutrimento” per i neuroni presenti nelle fibre nervose del cervello, soprattutto grazie al triptofano contenuto nei latticini e nel pesce azzurro, la tirosina contenuta nei legumi e nelle uova, il magnesio presente in cereali e frutta secca e la vitamina B6 di cui arachidi, latticini, banane e patate sono ricchi.

Se prendere nota di tutti questi ingredienti è complicato, la soluzione è presto che pronta. Secondo una ricerca della Swinburne University of Technology ciò che serve per stimolare la nostra memoria è contenuto nella dieta mediterranea che non solo rallenta il declino cognitivo ma potenza le abilità cognitive. Tra le sostanze utili ricoprono un ruolo fondamentale le vitamine B che l’organismo utilizza per trasformare correttamente il cibo in energia e ne sono ricchi proprio i formaggi che, in quantità di 30-40 grammi (se stagionati) o 100 grammi (se freschi), possono rappresentare un alimento base per la colazione, accompagnati da pane nero integrale e frutta fresca. Ulteriore ventata d’aria fresca per una memoria un po’ arrugginita è portata dalla spermidina, una molecola che funge da “sgrassatore” sugli ingranaggi del nostro cervello. Per ottenere una buona dose di questa “molecola salva memoria” (come viene chiamata da Assolatte), si possono assumere salmone o formaggi stagionati. 

Nella lista di alimenti per avere processi cognitivi al top ci sono anche:
• avocado
• cioccolato fondente amaro
• spinaci, broccoli e verdure a foglia verde
• mirtilli viola e rossi
• salmone e pesce azzurro
• semi di zucca e di girasole
• uova
• pomodorini  

Questi sono solo alcuni dei tantissimi benefici che possiamo scegliere di ottenere facendo semplicemente una lista della spesa un po’ più accurata, perché prendersi cura dell’alimentazione significa prendersi cura del nostro benessere e della nostra mente. Ricordiamolo sempre 😉 

Fonte: Assolatte, Lattendibile

Grassi saturi? Non tutti sono uguali e non tutti fanno male

Negli ultimi 30 anni i grassi saturi sono stati spesso demonizzati e considerati nemici della salute. Un nuovo studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology sta però riaprendo il dibattito attorno a questi acidi grassi, dimostrando come possano svolgere interessanti funzioni per il benessere cardiovascolare e metabolico. 

In questa ricerca si sottolinea l’importanza di considerare l’alimento non solo in base ai contenuti nutritivi e al singolo nutriente, ma valutando la biofunzionalità dei suoi nutrienti all’interno del cibo stesso. La sola considerazione della presenza o meno dei grassi saturi è infatti limitante, in quanto la valutazione della matrice alimentare nel complesso, sembrerebbe essere più chiarificatrice per esaminare il suo ruolo benefico.

Una cosa è certa, i grassi saturi non sono tutti uguali. I prodotti caseari ottenuti dai ruminanti, ad esempio, contengono acidi grassi saturi a catena ramificata, i quali hanno un effetto positivo nel controllo del rischio cardiovascolare e metabolico, oltre che per l’importante apporto di calcio. Così lo studio sottolinea l’assenza di evidenti correlazioni tra il consumo di prodotti lattiero-caseari e l’insorgenza di queste patologie, aspetto di cui invece sono stati accusati i latticini in precedenza. 

Su un aspetto tutti gli studiosi sono d’accordo: non esiste uno schema alimentare in grado di prevenire problemi di tipo cardiovascolare e metabolico. Il segreto per un’alimentazione corretta e salutare è sempre l’equilibrio: nella dose e nella varietà.

Fonte: Assolatte, Lattendibile

I latticini fanno bene, lo dice un nuovo studio!

Molte volte latte e derivati sono additati senza basi scientifiche di essere causa delle più svariate patologie. Le false informazioni diffuse su Internet portano molte persone a fare delle scelte radicali senza vedere l’altro lato della medaglia.

Ad essere causa di questo fenomeno sono sicuramente anche le mode alimentari che influenzano le scelte di acquisto e quindi di consumo facendo selezionare alcuni alimenti a discapito di altri, questa però è una scelta che deve essere fatta con estrema cautela e deve essere presa su consiglio di esperti.

I latticini sono alcuni degli alimenti che stanno subendo molte ripercussioni per questi motivi: vengono esclusi dai cosiddetti “falsi intolleranti” per esempio, ossia coloro che credono di aver sviluppato un’intolleranza verso il lattosio ma in realtà non hanno eseguito nessun test che lo provi, o coloro che si sono affidati a siti Internet contro il latte e i derivati accusandoli di apportare effetti negativi sulla salute.

Molti studi realizzati in tutto il mondo stanno fortunatamente confutando queste teorie. Tra questi studi, Assolatte ci ha evidenziato il recentissimo studio condotto su oltre 17mila adulti in 5 continenti pubblicato sul British Medical Journal, una delle quattro riviste mediche generaliste più autorevoli.

Secondo la maxi-ricerca, che ha osservato per ben 9 anni i parametri di persone con età dai 35 ai 70 anni in tutto il mondo, coloro che assumono latticini sarebbero meno predisposti a manifestare ipertensione, diabete di tipo 2 e sindrome metabolica.

I benefici sono stati riscontrati in chi aveva consumato ampie varietà di latte, yogurt, burro e formaggi.

Questo studio ha scardinato molte delle accuse fatte ai latticini, mostrando ancora una volta che i preconcetti creati dai trend alimentari o dalle fake news diffuse su Internet non solo siano falsi, ma possano in realtà privare le persone di tutta una serie di vantaggi per la loro salute.

 

Per questo motivo noi di Tomasoni abbiamo intrapreso questa sfida: vogliamo diffondere informazioni veritiere. Non ci dovremmo privare di alimenti vantaggiosi per il nostro benessere senza esserci informati da fonti competenti e certificate. Sembra una scelta da poco ma ha un peso importante sulla nostra salute. Scegliamo sempre consapevolmente!

Fonte: Assolatte