Come rafforzare il sistema immunitario? Ci pensano i latticini!

Il corpo umano può essere soggetto ad agenti esterni che possono danneggiare il suo funzionamento. Uno scudo verso batteri e virus è il nostro sistema immunitario che ci aiuta ad affrontare questi patogeni tutelando il nostro benessere.

Un buon sistema immunitario, per funzionare correttamente, ha bisogno di essere tutelato e rafforzato. L’alimentazione è ciò che ci aiuta a prendercene cura, integrando degli elementi che possono essere assunti dall’esterno.

I sali minerali, l’acqua, le proteine (aiutano la formazione degli anticorpi) o le vitamine (attivano interazioni all’interno delle cellule a scopo difensivo) sono alcuni degli elementi che possiamo assumere quotidianamente con l’alimentazione e che possono giovare al nostro organismo.

Le proteine, ad esempio, si dividono in animali e vegetali. Le proteine vegetali sono più carenti dal punto di vista degli aminoacidi, ma riescono a costituire uno spettro proteico sufficiente. Ne sono un esempio legumi e soia che devono essere consumati in buone quantità. Le proteine di origine animale, come carne e pesce, sono più ricche dal punto di vista degli aminoacidi.

Recentemente si parla spesso di microbiota intestinale, un insieme di ceppi batterici che convivono nel nostro organismo e che vengono alimentati da ciò che mangiamo. Non sempre il microbiota è in equilibrio, può accadere che una cattiva alimentazione ne comprometta il funzionamento e che vada di conseguenza ad indebolire il sistema immunitario. Questo accade perché intestino e apparato immunitario dialogano tra loro.

Alcuni studi hanno dimostrato però che un microbiota sano può avere conseguenze positive anche su distretti dell’organismo più lontani, come la pelle o il sistema respiratorio.

Per mantenerlo in equilibro, il segreto è assumere un’alimentazione sana e completa. Escludere alcune classi di nutrienti vorrebbe dire compromettere la corretta somministrazione dei nutrienti, la varietà della nostra dieta quotidiana aiuterebbe invece a garantire l’efficienza di questo universo organico.     

Il latte, ad esempio, è una proteina di origine animale molto completa sotto il profilo nutrizionale. Contiene proteine nobili che contrastano le malattie delle ossa, come l’osteoporosi, e apporta vitamina D responsabile dell’assorbimento e del metabolismo del calcio, essenziale per il rafforzamento e la crescita dell’apparato scheletrico di adulti e bambini.

I prodotti lattiero-caseari svolgono anch’essi una funzione importante dal punto di vista nutrizionale e funzionale. Apportano proteine, vitamine e sali minerali, una gamma di nutrienti di cui il nostro organismo ha bisogno per stare bene e che fungono da alleati preziosi per il ripristino di una buona flora batterica (microbiota intestinale).

Alcune vitamine come la A, D, E e K sono tra i principali elementi dei prodotti a base di latte, si associano anche minerali, tra cui calcio, fosforo, zinco e potassio. 

Gli yogurt invece ad esempio svolgono un’azione antinfiammatoria e protettiva, che permette un costante ‘ricambio’ dell’ecosistema intestinale, arginando gli effetti dei processi di fermentazione.

Insomma, la regola per stare bene è sempre l’equilibrio.. soprattutto nelle nostre scelte alimentari.

Fonte: Assolatte, Lattendibile

ll latte vaccino può essere sostituito da bevande vegetali?

Di bevande vegetali al giorno d’oggi ne troviamo di tanti tipi: riso, soia, mandorle, avena, grano saraceno. Sono gustose e certamente indicate per coloro che tollera il lattosio e consumate da persone vegane. Ma quali sono caratteristiche nutrizionali che le differenziano dal latte? Cosa contiene un bicchiere di latte intero? E uno di bevande veg?

Cosa contiene un bicchiere di latte intero?

Il latte è una materia prima e contiene solo latte perché la sua naturale carta di identità è la stessa da sempre. Il latte è naturalmente costituito da acqua (87,6%), zuccheri (4,7%), grassi (3,6%), proteine nobili (3,3%), minerali come calcio, selenio, magnesio ed elementi antiossidanti (vitamine A, B, B2).

Cosa contengono invece le bevande vegetali?

Sono formulate per assomigliare al latte ma non sono costituite da ingredienti standard, tutto dipende dalla ricetta del produttore. Gli ingredienti sono principalmente acqua e percentuali variabili di estratti della materia prima utilizzata, a seconda della ricetta può contenere additivi minerali, zuccheri e vitamine.

Il confronto

Valutiamo invece la presenza di macro e micronutrienti paragonando latte intero e bevande vegetali. Ad esempio, dobbiamo sapere che a parità di quantità, il latte apporta otto volte la quantità di proteine in più rispetto una bevanda di mandorla e trenta volte la quantità di calcio in più rispetto una bevanda di soia.

La soia, più delle altre bevande, è somigliante al latte quanto a macronutrienti ma è carente di metionina, un amminoacido che deve essere assunto tramite alimentazione perché il corpo non è in grado di sintetizzarlo; le bevande di riso e di farro possiedono invece basse quantità di lisina (favorisce la formazione di anticorpi ed enzimi) e in generale le bevande vegetali hanno meno quantità di iodio, potassio, fosforo e selenio e sono del tutto prive di vitamina B12, fondamentale per garantire il corretto funzionamento dell’organismo.

Se pensiamo invece al calcio, a seconda dell’età, l’assunzione giornaliera dovrebbe aggirarsi intorno ai 1,2/1,3 grammi al giorno. Mentre il latte contiene naturalmente questo minerale che è reso “fruibile” al nostro corpo grazie alla presenza del lattosio e della serina, nelle bevande vegetali, arricchite con sali di calcio, l’assorbimento è incompleto perché raggiunge il 75%.

Gli studi mostrano come l’assunzione di un nutriente nella sua forma naturale sia più efficace e come un confronto tra latte e bevande vegetali sia impossibile perché gli ingredienti e i valori nutritivi sono eterogenei.

Fonte: Assolatte, Lattendibile

Problemi di intolleranza al lattosio? Scopri lo Stracchino senza lattosio Tomasoni 

L’intolleranza al lattosio è una reazione provocata dall’incapacità dell’organismo di sintetizzare l’enzima lattasi, responsabile della scissione della molecola di lattosio, zucchero complesso composto da glucosio e galattosio. 

Si stima che circa il 70% della popolazione mondiale non riesca a produrre quantità di lattasi sufficienti per digerire grandi quantità di lattosio. Gonfiore, dolori addominali, stitichezza, nausea, mal di testa, sono questi alcuni dei sintomi che colpiscono chi è affetto da intolleranza. 

Purtroppo oggi, a causa anche di mode alimentari e siti web fuorvianti, molti individui si auto-diagnosticano l’intolleranza al lattosio, eliminando latte e prodotti caseari. Il problema può diventare critico quando genitori si autodiagnosticano l’intolleranza al lattosio e costringono i propri bambini a rimuovere i prodotti lattiero-caseari (anche senza la comparsa di alcun sintomo).  

Tuttavia, per coloro a cui l’intolleranza al lattosio è stata verificata da professionisti, non è consigliata la rimozione dalla dieta dei prodotti caseari.

Infatti una persona intollerante al lattosio non deve rinunciare al consumo di tutti i formaggi! Stagionati e delattosati permettono infatti di condurre una dieta completa ed equilibrata che non implica grandi rinunce.

Caseificio Tomasoni, ad esempio, ha proposto per coloro che soffrono di questa intolleranza uno Stracchino Senza Lattosio che contiene meno dello 0,1% di lattosio su 100g di prodotto. 

Questo stracchino lactose-free nasce da un’accurata selezione degli ingredienti, dedicata a chi non può gustarsi i latticini a causa dell’intolleranza, sia a chi ama i cibi naturali e privi di conservanti e non vuole rinunciare al gusto e alle cremosità dello stracchino tradizionale.

È un alimento sano e gustoso, disponibile nella versione da 100g o da 250 g.  

Fonte: Lattendibile

Nuovo studio, i latticini proteggono memoria e linguaggio dopo i 65 anni 

Quando il nostro corpo invecchia, rallentano alcune funzionalità del nostro organismo. 

Memoria e linguaggio possono essere tra i primi che possono farci “perdere colpi”, a causa di un invecchiamento che investe il sistema cerebrale. Possono infatti capitare vuoti di memoria oppure la mancanza di parole di uso comune. 

Uno dei migliori alleati per contrastare il declino cognitivo è sicuramente la buona alimentazione, che permette al corpo di assorbire quei principi nutritivi di cui ha bisogno anche in età più avanzata. I latticini, in particolare, ricchi di vitamina D, sono risultati fedeli compagni per preservare memoria e linguaggio. 

Lo ha anche confermato un nuovo studio canadese che ha dimostrato come il consumo regolare di latticini,negli over 65, sia un valido alleato per preservare le performance cognitive

Lo studio

Un team di ricercatori universitari del Québec ha effettuato una ricerca su circa 8mila partecipanti over 65 monitorando l’assunzione dei prodotti lattiero-caseari in relazione ad alcune funzioni: capacità di memoria, velocità psicomotoria e funzioni esecutive (la corretta reazione del corpo a stimoli esterni).  

I test hanno evidenziato che coloro che assumevano almeno 2 porzioni e mezzo di latticini al giorno presentavano una migliore fluenza verbale, testimoniando così una positiva correlazione tra consumo di latte e derivati e funzioni cognitive. 

Ma quali sono i latticini “anti-age”?   

Quelli con vitamina B12 e vitamina D, ricchi di minerali e peptidi, presenti soprattutto nei prodotti fermentati come yogurt e kefir per un effetto protettivo e preventivo.

Da non dimenticare che calcio e proteine sono fondamentali anche per il rafforzamento dell’apparato muscolo-scheletrico che, con il passare degli anni, subisce un indebolimento.

Fonte: Lattendibile, Assolatte

Formaggi a colazione? Partiamo bene!

Scopri i benefici dei latticini a colazione

Non c’è niente di meglio che svegliarsi alla mattina con una bella colazione in grado di darci la giusta carica per affrontare la giornata.

Dobbiamo pensare che facendo un primo pasto mattutino, prendendoci il tempo giusto (almeno 15 minuti) e scegliendo gli alimenti più corretti, ci assicuriamo in media già il 20-30% dell’apporto calorico giornaliero e i nutrienti necessari per svolgere le nostre attività, dal lavoro allo sport.

Saltare la colazione è un grande errore perché potrebbe comportare sonnolenza, difficoltà di concentrazione ed ipoglicemia, perché l’organismo si vede obbligato a ricavare le energie e i nutrienti necessari da stress metabolici. È però fondamentale non abusare di troppi zuccheri, perché spesso lasciano posto alla fame e rischiano di causare un rapido aumento della glicemia. 

Qual’è, quindi, la formula giusta per una colazione corretta?

La ricetta perfetta si compone di carboidrati complessi, proteine e grassi, come una fetta di pane nero integrale o di segale, spalmata con uno strato di crema di nocciole o mandorle al 100% oppure latte, yogurt e/o formaggio fresco tipo ricotta, che provvedono a limitare il senso di sazietà e la glicemia, dato rivelato da uno studio dell’Università di Tel Aviv, presentato al meeting della Endocrine Society a Boston.

Avete mai provato la combinazione ricotta, frutta fresca e muesli? Il mix perfetto di proteine, vitamine e fibre che nella giusta quantità è ideale per partire con una marcia in più.

Una protagonista ideale per la colazione è la Ricotta con latte di Caseificio Tomasoni, azienda lattiero-casearia di Breda di Piave (TV): un prodotto soffice e gustoso consigliato per chi ama alimentarsi in modo sano ed equilibrato. Creata con solo latte veneto, è riconosciuta per la sua genuina e inconfondibile bontà.

Un’alternativa ancora più digeribile è la Ricotta con latte di capra Tomasoni, un formaggio fresco e cremoso caratterizzato da un gusto delicatamente dolce.

Fonte: Lattendibile, Assolatte

Latte di capra: conosci i segreti della sua digeribilità?

Leggero, digeribile e saporito, il latte di capra è diventato sempre più centrale nella nostra dieta quotidiana, affiancandosi alle altre varietà di latte, come quello vaccino, di bufala e di pecora ad esempio. 

Il latte di capra è diventato un valido alleato per la nostra alimentazione. È altamente digeribile innanzitutto, perché i suoi globuli lipidici (ossia le particelle di grasso che lo costituiscono) sono più piccole e quindi facilitano il lavoro dell’intestino. Inoltre, gli acidi grassi a catena corta del latte di capra sono costituiti da un numero inferiore di atomi di carbonio, che vengono assorbiti in poco tempo dalla mucosa intestinale e inviati successivamente al fegato con facilità. 

Oltre ad essere molto digeribile, il latte di capra contiene moltissime qualità nutrizionali. È ricchissimo di fosforo, calcio, potassio e non agevola l’aterogenesi, ossia il deposito dei grassi all’interno delle arterie e dei vasi sanguigni. 

Curiosità!

Il latte caprino possiede delle caratteristiche comuni al latte materno, come la presenza della taurina, un amminoacido che svolge diverse funzioni per l’organismo, favorendo ad esempio la sintesi della bile e rafforza il sistema immunitario. Grazie a questa somiglianza, il latte di capra genera difficilmente allergie ed è maggiormente accettato ed assorbito dal corpo umano, soprattutto quello dei più piccoli.

Anima leggera, sapore deciso

Il latte di capra non è solo un alimento che merita la nostra attenzione per il benessere del nostro organismo, ma anche per il gusto! Infatti i formaggi a base di latte di capra hanno un sapore più marcato, forte e deciso. Ideali quando accostati ad ingredienti che ne bilanciano la punta leggermente acida.

Il nostro Caseificio produce formaggi caprini da tre generazioni. Infatti quella di Tomasoni è una ricca offerta di proposte, come lo Stracchino di Capra, freschissimo e cremoso; il Soffio di Capra, una ricotta morbida e saporita; la Caciotta di Capra, bianca e profumata; ma anche il Primodì di Capra, un formaggio freschissimo e lievemente sapido e non poteva mancare il Capriccio di Capra, un formaggio semi-stagionato dal gusto inconfondibile e genuino.

Scopri qui tutti i nostri prodotti a base di latte caprino e lasciati stupire dalla loro fantastica leggerezza.

Buona alimentazione, buono sport!

Lo sport è un’attività in cui, a qualsiasi età, non si dovrebbe mai rinunciare. Tanti sono i benefici dell’attività motoria a qualsiasi intensità si pratichi: ad esempio lo sviluppo muscolare, la riduzione del grasso, la regolazione ormonale e le funzioni del sistema immunitario.

Non possiamo tralasciare i grandi vantaggi che lo sport apporta a livello mentale, aiutando a minimizzare lo stress e, allo stesso tempo, migliorando l’autostima. 

Mai come in questi anni sport e alimentazione sono diventati così interconnessi. Da un lato, la corretta alimentazione aiuta l’organismo ad introdurre l’energia e i nutrienti necessari per lo svolgimento dell’attività sportiva, dall’altro lato quest’ultima permette al nostro corpo di raggiungere nel tempo un ottimo stato di salute. 

L’alimentazione di chi pratica sport deve essere equilibrata. La dieta quotidiana dovrebbe rispettare il giusto bilanciamento tra macro e micro nutrienti: 55% carboidrati, 25/30% proteine e 15/20% grassi.

Gli alimenti che hanno acquisito sempre più rilevanza nella dieta dei più sportivi sono i latticini, i quali si stanno scoprendo, oggi, portatori di grandi benefici nutrizionali.

I carboidrati presenti nei formaggi freschi, ad esempio, forniscono un apporto energetico immediato. I grassi, disponibili nei formaggi più stagionati forniscono le energie da immagazzinare nell’organismo e da utilizzare in performance prolungate.
Le proteine nobili invece favoriscono il rinnovamento delle proteine, indispensabili per la forza muscolare. Fosforo e calcio rafforzano le ossa e assicurano la corretta contrattilità muscolare.

La volontà di offrire prodotti buoni e genuini ricchi di vantaggi per il benessere è da sempre nostro interesse. Il nostro obiettivo è poter riunire chi desidera la genuinità senza rinunciare al gusto, tramite un’offerta di formaggi freschi, stracchini, robiole, primi sali e semi-stagionati che preservano tutti nutrienti e le proprietà benefiche, grazie a processi di produzione che mettono sempre la qualità e la bontà del prodotto al primo posto. 

Lo sapevi che una tazza di latte può valere 50 mila anni di salute in più?

Nella valutazione della salute della popolazione mondiale, rappresentativo è il Global Burden of Diseases, ossia il “carico globale di malattia”, una valutazione dell’incidenza delle diverse malattie, infortuni e fattori di rischio sulla nostra salute.

L’ultimo report ha fornito dei dati positivi in merito all’andamento della salute dell’uomo. Questa sembra infatti essere migliorata nell’ultimo ventennio e l’aspettativa di vita alla nascita è aumentata di oltre 6 anni (73,5 anni rispetto ai 67 del 2000).

Tuttavia, in Italia e nei Paesi ad alto reddito il tempo trascorso in “cattive condizioni di salute” non si è modificato di molto, restando approssimativamente intorno ai 10 anni. Indice rappresentativo degli anni vissuti in condizioni di salute non ottimali è il DALYs (acronimo di Disability Adjusted LifeYears) che stima per gli italiani uno spreco di salute pari a 2 milioni di anni. 

Tra i fattori che incidono sulla perdita di salute In Italia e nei Paesi ad alto reddito ci sono: fumo di tabacco, ma anche iperglicemia, ipertensione, eccedenza ponderale e consumo di bevande alcoliche. Quindi oltre che con le sigarette, gli italiani subiscono ripercussioni sulla salute anche con le cattive abitudini alimentari.  

Al primo posto come maggior incidenza in salute c’è il basso consumo di cereali integrali e l’eccessivo consumo di carne rossa e di sodio. Dopo di che, scendendo in classifica tra i maggiori responsabili del carico di malattia c’è il basso consumo di legumi, fibra, frutta secca e fresca, l’elevato consumo di bevande zuccherate, lo scarso consumo di verdura e di latte.

Pensate che ogni anno in Italia avviene uno spreco di oltre 50 mila anni di vita sana dovuto alla scarsa assunzione del latte ed è uno spreco di salute che potrebbe essere evitato semplicemente bevendo una tazza di latte a colazione o assumendo qualche spuntino a base di latte.

In Italia, il consumo di latte sta diminuendo sempre di più. Per questo motivo noi di Caseificio Tomasoni vogliamo sostenere l’importanza di questo alimento che, assieme ai suoi derivati, costituisce un tassello chiave della nostra alimentazione quotidiana.  

Fonte: Lattendibile, Assolatte

Probiotici dei latticini e Probiotici della frutta? Una combinazione Pro-salute e Pro-gusto!

Stress e sbalzi di temperatura indeboliscono il nostro sistema immunitario, rendendoci più vulnerabili a virus e batteri.

La composizione del microbiota intestinale, ossia l’insieme di microorganismi che popolano il nostro sistema gastrointestinale, è fondamentale per la nostra salute perché indirizza il nostro sistema immunitario a saper riconoscere i batteri “buoni” da quelli “cattivi”.

I latticini probiotici,microorganismi batterici vivi,sono dei validissimi alleati per regolare il microbiota e per supportare l’azione della microflora intestinale, soprattutto per proteggere la nostra salute nei momenti di stress e nei cambi di stagione.
Per favorire l’azione dei probiotici, esistono i prebiotici che rappresentano il perfetto carburante per questi microorganismi: inulina, galatto-oligosaccaridi e lattulosio non vengono digeriti dagli enzimi del piccolo intestino e possono essere quindi utilizzati dai bidifobatteri e dai lattobacilli (i due ceppi più importanti di batteri lattici) per colonizzare in maniera positiva la mucosa intestinale.

Dove sono contenuti i prebiotici?
Nella frutta! Mele, melograni, kiwi e banane sono i frutti che meglio stimolano la crescita e l’attivazione del metabolismo dei batteri probiotici. 

Abbinare stracchino e crescenza nella versione probiotica a frutta ricca di prebiotici è la perfetta combinazione per il miglior equilibrio del microbiota intestinale. Una sinergia tra alimenti che fa la differenza!

Nello Stracchino Probiotico Tomasoni, formaggio morbido e cremoso, i ceppi di fermenti lattici utilizzati (Lactobacillus Acidophilus e il Bifidobacterium) concorrono a sostenere le difese naturali del tratto gastrointestinale e a mantenere sempre attivo il sistema immunitario.

Provalo a colazione su una fetta di pane integrale, abbinato ad un frutto!

Fonte: Lattendibile, Assolatte

Migliorare la memoria tramite l’alimentazione? È possibile!

Chi più, chi meno, siamo tutti soggetti a piccole dimenticanze e momenti in cui la nostra concentrazione non è sempre al massimo: ci capita di dimenticare un appuntamento, scordare oggetti in giro, avere un improvviso vuoto di memoria. Perché ci capita? Vecchiaia o stress? 

È fondamentale sottolineare che la quantità di input a cui siamo esposti quotidianamente non ci aiuta nella riorganizzazione delle informazioni che accumuliamo e gli stati d’ansia ci ostacolano in questo lavoro di immagazzinamento cognitivo. Si può fare qualcosa?

La risposta è sì! Un primo fattore fondamentale è l’allenamento della memoria. Siamo dotati infatti di una “riserva cognitiva” che ci aiuta nell’elaborazione di tutti i flussi cognitivi e può essere implementata tramite attività quotidiane di esercizio, come studiare, leggere e dialogare, fare giochi di logica come parole crociate e sudoku. Ma anche l’alimentazione svolge un ruolo importante. Mantenere una dieta equilibrata tramite l’assunzione di frutta, verdura, latticini e pesce, aiuta a tenere sotto controllo la pressione arteriosa ma funge anche da “nutrimento” per i neuroni presenti nelle fibre nervose del cervello, soprattutto grazie al triptofano contenuto nei latticini e nel pesce azzurro, la tirosina contenuta nei legumi e nelle uova, il magnesio presente in cereali e frutta secca e la vitamina B6 di cui arachidi, latticini, banane e patate sono ricchi.

Se prendere nota di tutti questi ingredienti è complicato, la soluzione è presto che pronta. Secondo una ricerca della Swinburne University of Technology ciò che serve per stimolare la nostra memoria è contenuto nella dieta mediterranea che non solo rallenta il declino cognitivo ma potenza le abilità cognitive. Tra le sostanze utili ricoprono un ruolo fondamentale le vitamine B che l’organismo utilizza per trasformare correttamente il cibo in energia e ne sono ricchi proprio i formaggi che, in quantità di 30-40 grammi (se stagionati) o 100 grammi (se freschi), possono rappresentare un alimento base per la colazione, accompagnati da pane nero integrale e frutta fresca. Ulteriore ventata d’aria fresca per una memoria un po’ arrugginita è portata dalla spermidina, una molecola che funge da “sgrassatore” sugli ingranaggi del nostro cervello. Per ottenere una buona dose di questa “molecola salva memoria” (come viene chiamata da Assolatte), si possono assumere salmone o formaggi stagionati. 

Nella lista di alimenti per avere processi cognitivi al top ci sono anche:
• avocado
• cioccolato fondente amaro
• spinaci, broccoli e verdure a foglia verde
• mirtilli viola e rossi
• salmone e pesce azzurro
• semi di zucca e di girasole
• uova
• pomodorini  

Questi sono solo alcuni dei tantissimi benefici che possiamo scegliere di ottenere facendo semplicemente una lista della spesa un po’ più accurata, perché prendersi cura dell’alimentazione significa prendersi cura del nostro benessere e della nostra mente. Ricordiamolo sempre 😉 

Fonte: Assolatte, Lattendibile