Grassi saturi? Non tutti sono uguali e non tutti fanno male

Negli ultimi 30 anni i grassi saturi sono stati spesso demonizzati e considerati nemici della salute. Un nuovo studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology sta però riaprendo il dibattito attorno a questi acidi grassi, dimostrando come possano svolgere interessanti funzioni per il benessere cardiovascolare e metabolico. 

In questa ricerca si sottolinea l’importanza di considerare l’alimento non solo in base ai contenuti nutritivi e al singolo nutriente, ma valutando la biofunzionalità dei suoi nutrienti all’interno del cibo stesso. La sola considerazione della presenza o meno dei grassi saturi è infatti limitante, in quanto la valutazione della matrice alimentare nel complesso, sembrerebbe essere più chiarificatrice per esaminare il suo ruolo benefico.

Una cosa è certa, i grassi saturi non sono tutti uguali. I prodotti caseari ottenuti dai ruminanti, ad esempio, contengono acidi grassi saturi a catena ramificata, i quali hanno un effetto positivo nel controllo del rischio cardiovascolare e metabolico, oltre che per l’importante apporto di calcio. Così lo studio sottolinea l’assenza di evidenti correlazioni tra il consumo di prodotti lattiero-caseari e l’insorgenza di queste patologie, aspetto di cui invece sono stati accusati i latticini in precedenza. 

Su un aspetto tutti gli studiosi sono d’accordo: non esiste uno schema alimentare in grado di prevenire problemi di tipo cardiovascolare e metabolico. Il segreto per un’alimentazione corretta e salutare è sempre l’equilibrio: nella dose e nella varietà.

Fonte: Assolatte, Lattendibile

I latticini fanno bene, lo dice un nuovo studio!

Molte volte latte e derivati sono additati senza basi scientifiche di essere causa delle più svariate patologie. Le false informazioni diffuse su Internet portano molte persone a fare delle scelte radicali senza vedere l’altro lato della medaglia.

Ad essere causa di questo fenomeno sono sicuramente anche le mode alimentari che influenzano le scelte di acquisto e quindi di consumo facendo selezionare alcuni alimenti a discapito di altri, questa però è una scelta che deve essere fatta con estrema cautela e deve essere presa su consiglio di esperti.

I latticini sono alcuni degli alimenti che stanno subendo molte ripercussioni per questi motivi: vengono esclusi dai cosiddetti “falsi intolleranti” per esempio, ossia coloro che credono di aver sviluppato un’intolleranza verso il lattosio ma in realtà non hanno eseguito nessun test che lo provi, o coloro che si sono affidati a siti Internet contro il latte e i derivati accusandoli di apportare effetti negativi sulla salute.

Molti studi realizzati in tutto il mondo stanno fortunatamente confutando queste teorie. Tra questi studi, Assolatte ci ha evidenziato il recentissimo studio condotto su oltre 17mila adulti in 5 continenti pubblicato sul British Medical Journal, una delle quattro riviste mediche generaliste più autorevoli.

Secondo la maxi-ricerca, che ha osservato per ben 9 anni i parametri di persone con età dai 35 ai 70 anni in tutto il mondo, coloro che assumono latticini sarebbero meno predisposti a manifestare ipertensione, diabete di tipo 2 e sindrome metabolica.

I benefici sono stati riscontrati in chi aveva consumato ampie varietà di latte, yogurt, burro e formaggi.

Questo studio ha scardinato molte delle accuse fatte ai latticini, mostrando ancora una volta che i preconcetti creati dai trend alimentari o dalle fake news diffuse su Internet non solo siano falsi, ma possano in realtà privare le persone di tutta una serie di vantaggi per la loro salute.

 

Per questo motivo noi di Tomasoni abbiamo intrapreso questa sfida: vogliamo diffondere informazioni veritiere. Non ci dovremmo privare di alimenti vantaggiosi per il nostro benessere senza esserci informati da fonti competenti e certificate. Sembra una scelta da poco ma ha un peso importante sulla nostra salute. Scegliamo sempre consapevolmente!

Fonte: Assolatte